Prima di andare a stendere le mie membra nel letto, ieri sera ho fatto ciò che faccio fin da bambina quando mia madre pensava bene di diventare una tortura cinese purchè imparassimo le buone abitudini, vado in bagno a lavarmi i denti, è il momento che preferisco della giornata, mi rilasso, lascio attaccati allo spazzolino tutte le preoccupazioni, tutto lo stress del giorno, poi controllo che sia tutto spento e tutto al suo posto e mi dirigo verso la mia stanza.
E' tutto buio e silenzioso, finalmente le mie orecchie riposano, e anche le pareti sembrano riposare dalla giornata trascorsa, dal chiacchiericcio e dai rumori che sono ormai familiari, tutto tace, apro la porta e la richiudo dietro di me, spengo la luce e dal balcone entra una luce tra l'azzurrino e l'argento, una luce che illumina buona parte della camera, un gentile raggio di luna si affaccia per darmi la buona notte e accompagnarmi per buona parte della notte e ogni tanto illuminarmi il viso mentre il mio respiro si fa lento e tiepido e mentre il mio stato passa da on a off...
Un raggio di luna è l'ultima cosa che vedo prima di addormentarmi, prima di scivolare dolcemente nel mondo dei sogni, prima di alzare il muro immaginario per lasciare fuori ogni preoccupazione.
Quella luce così tenue ma nello stesso tempo così intrigante e sensuale fa compagnia a quelli come me che mentre sognano pensano alla luna e a quando ritornerà a trovarci per illustrarci la ninna nanna più bella che c'è.
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