domenica 14 aprile 2013

Domenica

Le domeniche sono i giorni che più amo e più odio, sono la fine dolce e lenta di una settimana, sono i momenti passati davanti a un pranzo con la famiglia, sono lo sgocciolare del tempo che passa sempre più lentamente, sono un viso familiare che rivedi dopo un'intera settimana, sono i minuti che passi a sorridere perchè hai avuto finalmente il tempo per fare ciò che tanto desideravi, sono i secondi che passi a maledire il tempo che vola perchè la domenica per questo fresca, dolce, confortevole sia è il passaggio obbligatorio per il lunedì. Le domeniche di primavera sono ricche di sole, di fiori profumati, di bambini che ridono con un gelato in mano dopo il freddo, di nuvole in un cielo sempre più azzurro, sono le giornate che attendi da sempre. Durante l'intera settimana fai mille programmi per la domani, vorresti andare ovunque e da chiunque, vorresti prendere la macchina avviare il motore e correre lontano per poi fermarsi ed ammirare il mare insieme a un fantastico tramonto rosato che deliziando la vista di un attimo perfetto ti accompagnano come un dolce bacio verso la sera.
La domenica per i più è sinonimo di sport, di compagnia, di famiglia, per me è sinonimo di alcune di queste cose, a volte.
Ma quelle domeniche che passo a contemplare solo il lento scorrere del tempo mi ricordano quanto in realtà siamo tutti soli, e quanto a volte mi senta sola di fronte all'infinità del cielo, ogni cosa o persona ha qualcosa che la completi o la protegga, la rosa he le spine, il corpo ha il cervello e l'orologio ha le lancette, senza di essi nessuna di queste cose avrebbe modo di esistere o di proteggersi e così mi chiedo ma io di fronte a questo continuo lottare per trovare la metà, la parte mancante, ho forse lasciato per la strada qualche indizio o qualche persona?
Ho lasciato per la strada tante cose o persone e fin ora non mi sono mai pentita, ho fatto le mie scelte e ho ritenuto che fossero le scelte giuste, ho pianto, ho sofferto ma ho guardato in faccia la realtà ed ho deciso che era arrivato il momento di prendere ciò che restava di me e di portarlo avanti per costruirci qualcosa di migliore sopra.
Spesso le domeniche mi portano a riflettere tanto, forse troppo.
Beh credo proprio che dovrei smettere di pensare e di scollegare il cervello la domenica!

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