Io mi chiedo perchè la tristezza si manifesta in modo così eccessivo durante le festività, quando la gente si riunisce, si bacia e si abbraccia...
A me capita sempre così, sarà che il mio cervello collega automaticamente feste=rivedersi=fingere=falsità e allora mi viene un gran tristezza, perchè si aspetta Natale per essere più buoni, Capodanno per uscire fuori a mangiare, Pasqua per essere pacifici, Pasquetta per una scampagnata al contatto con la natura e chi più ne ha più ne metta.
Siamo vittime non solo della commercializzazione delle feste che non rendono un Natale una festa autentica senza un "bel regalo" o una Pasqua senza l'uovo di cioccolata, ma anche della corsa alla falsità, ne approfittiamo di quei giorni per sprizzare simpatia da tutti i pori per gente che quando la incontri in un venerdì pomeriggio giri la testa e ti nascondi per non salutarla.
E' sicuramente questo il motivo per cui divento triste durante le feste, perchè la solitudine aumenta a dismisura, mi sento ancora più piccola della solita particella facente parte dell'universo, perchè so che mi ama in quei giorni, solo in quei giorni, è falso come le banconote da 3 euro.
E poi pensi alla gente che predica tanto che bisogna essere buoni perchè ce l'ha detto Dio, bisogna dare ai poveri, e poi per andare in chiesa la notte di Natale si comprano un vestito e un cappotto da 500 euro, eppure la religione cristiana celebra la messa come un momento di riunione con la comunità e con Cristo, invece noi la trasformiamo solo in una sfilata di moda, perchè a quanto pare dei poveri e di Dio non ce ne frega un fico secco.
Ora con grande chiarezza mi spiego perchè le festività non mi portano più allegria, ma solo tristezza...